martedì 29 settembre 2009

Horror Icons (76): Gwangi

Prendi la trama di 'King Kong', sposta l'ambientazione nel west e sostituisci allo scimmione un tirannosauro (Gwangi), catturato per esibirlo come attrazione in un circo: avrai 'La Vendetta di Gwangi' (The Valley of Gwangi, USA, 1969, regia di Jim O' Connelly). Lo sviluppo della storia è prevedibilissimo, ma i trucchi di Ray Harryhousen sono buoni ed il cast discreto. Un po' lento, il film si riprende nella seconda parte, quando finalmente Gwangi può dare sfogo alla sua forza distruttrice.
Mio marito Enrico ha reso omaggio a questa pellicola in una sua storia di Djustine intitolata 'The Valley of Lost Time', disegnata da Manolo e pubblicata in Italia sul volume 'Terror!' della EF Edizioni e in USA sul primo numero dell'antologia 'Blokes Tomb of Horror' della Virus Comix.




































































































sabato 26 settembre 2009

Love of the Damned (9): La Cripta e L'Incubo

'La Cripta e L'Incubo' (co-produzione italo-spagnola del 1964) è un film ispirato a 'Carmilla' di Sheridan Le Fanu, ma gli sceneggiatori (lo specialista del genere Ernesto Gastaldi ed il futuro regista Tonino Valerii) uniscono però alla linea narrativa quella ispirata dalla tradizione del gotico italiano, dove una strega lancia una maledizione su di una nobile famiglia. Il regista Camillo Mastrocinque (più noto al grande pubblico per essere uno dei registi di fiducia di Totò) che qui si firma Thomas Miller crea con grande eleganza un'atmosfera cupa e morbosa, dando ampio spazio alle pulsioni lesbiche del racconto di Le Fanu, ma mettendo in scena una curiosa e originale inversione di ruoli fra le ragazze protagoniste della relazione lesbica. La Pellicola, pur non essendo tra i capolavori del filone, si mantiene sempre interessante nonostante il ritmo lento della narrazione, con ambientazioni suggestive e di notevole bellezza, tra lampi, tuoni e lugubri passeggiate nelle segrete del castello. Nel cast spicca Christopher Lee, autorevole come sempre.

giovedì 24 settembre 2009

Horror Icons (75): Virgin Witch

'Messe Nere per le Vergini Svedesi' (Virgin Witch, regia di Ray Austin) è un classico esempio di exploitation britannica, con un alto tasso erotico.
La titolare di un'agenzia di modelle (Patricia Haines) promette buoni ingaggi a delle giovani ragazze, che in realtà cadono vittime della setta satanica di cui lei è a capo. Tra le ragazze ci sono anche due sorelle (interpretate da due vere sorelle, Ann & Vick Michelle, che per tutto il film spiccano per avvenenza e disponibilità), una delle quali ha poteri psichici che le si dimostreranno utili. L'elemento erotico è preponderante rispetto all'elemento horror, ma anche se talvolta si scade nel grossolano, il ritmo è vivace e brillante, con un'ottima Patricia Haines nel ruolo della strega lesbica. Fu girato nel 1970 e fu sottoposto nel 1971 alla commissione di censura britannica che lo bocciò. Fu risottoposto alla commissione nel 1972 che lo approvò con tagli e distribuito nello stesso anno. Nonostante il titolo italiano, non c'è alcuna Svedese nella pellicola.











domenica 20 settembre 2009

Horror Icons (74): il conte Sergio Subotai

'La Vendetta del Vampiro' (El Mundo de los Vampiros, 1960, regia di Alfonso Corona Blake) è un altro film del filone horror messicano con una storia banale ma con un'idea interessante: i vampiri sono sensibili alla musica, e con essa si può addirittura distruggerli. Infatti il conte Sergio Subotai (Guillermo Murray) è un vampiro nella cui cripta ama suonare un organo fatto di ossa e teschi umani. L'immagine dell'organo fatto di ossa umane è impressionante ed è diventata in seguito un'idea ricorrente nel mondo cinematografico di genere. La pellicola è girata con pochi mezzi, e si vede, ma è un 'cult' assoluto!




















Horror Icons (73): Las Luchadoras

'Las Luchadoras' è stata una saga messicana di film basati su lucha libre e horror creata dal regista Renè Cardona e che conta in tutto cinque pellicole: 'Las Luchadoras contra El Medico Asesino' (1963), 'Las Luchadoras contra la momia' (1964), 'Las Lobas del Ring' (1965), 'Las Mujeres Panteras' (1967) e 'Las Luchadoras contra el robot asesino' (1969, l'unico ad essere arrivato in Italia col titolo 'La Terrificante Notte dei Robot Assassini'). Le protagoniste sono una coppia di lottatrici, Gloria Venus (interpretata da Lorena Velazquez, già vista come regina vampira in 'Argos alla riscossa') e Golden Rubi (Elizabeth Campbell), generalmente impegnate - quando non lottano sul ring - ad aiutare la polizia a risolvere casi bizzarri. Nel penultimo episodio della saga, 'Las Mujeres Panteras', il ruolo di Gloria Venus viene interpretato da un'altra attrice, Ariadna Welter, mentre nell'ultimo, 'Las Luchadoras contra el robot asesino', cambiano addirittura i nomi delle due protagoniste, entrambe interpretate da attrici diverse. E' interessante notare che nonostante questi film siano girati come fossero un serial per bambini appoggino in realtà gran parte del loro appeal sugli aspetti sexy delle protagoniste: che gli autori sospettassero che il loro pubblico fosse composto da maschi adulti infantili?













sabato 19 settembre 2009

Horror Icons (72): Las Vampiras

Come si può resistere ad un film con delle sexy vampire, un lottatore mascherato (Mil Mascaras) e John Carradine nella parte di Dracula? 'Las Vampiras' (1968, regia di Federico Curiel) è tutto questo ed anche di più! Nel cast femminile spiccano le bellissime Maria Duval ('Las Mujeres Vampiro') e Maura Monti ('Batwoman').
Da non confondersi con l'omonima versione spagnola del film 'Vampyros Lesbos' di Jesus Franco.








mercoledì 16 settembre 2009

Love of the Damned (8): Notre Dame de Paris

Ci sono state innumerevoli versioni cinematografiche (ma anche televisive e teatrali) della storia del Gobbo di Notre Dame e della bella zingara Esmeralda, ma quella che voglio qui ricordare è la sontuosa versione a colori del romanzo di Victor Hugo del 1956. Co-produzione italo-francese, 'Notre Dame de Paris' è diretto con mano sicura da Jean Delannoy, che - muovendosi in un contesto più realistico rispetto alle versioni precedenti - punta più sul melodramma storico che sui possibili spunti orrorifici. Anthony Quinn fa un Quasimodo più animalesco rispetto alle interpretazioni dei suoi predecessori (Lon Chaney, Charles Laughton...) ed il cast di contorno è all'altezza, ma è la sola Gina Lollobrigida, bellissima, a rappresentare il vero punto di interesse del film splendendo nel ruolo di Esmeralda.