Siamo intorno al 1750. Fanny è una ragazza sola al mondo e va a Londra per lavorare. Incontra una 'signora' che la colloca in una casa di tolleranza, naturalmente senza dirglielo esplicitamente, e Fanny è così ingenua che non si accorge di ciò che le succede intorno. Un giorno Fanny incontra l'amore, ma la perfida 'signora' non vuole lasciare andare la giovane, così fa di tutto per impedire che i due si frequentino. Ma quando per Fanny si sta per mettere male arriva in tempo il giovanotto per salvarla.Nel 1964 il regista Russ Meyer si recò in Germania per girare il film 'Fanny Hill: Memoirs of a Woman of Pleasure' (che qui in Italia arriverà nelle sale solamente l'anno successivo, nel 1965, con il titolo 'La Cugina Fanny') per il produttore Albert Zugsmith, un altro nome leggendario della cinematografia exploitation, ma le aspre divergenze fra i due indussero Meyer ad abbandonare il progetto e a dissociarsene prima del completamento, tanto che fu lo stesso Zugsmith a finire di girarlo. Questi problemi durante la lavorazione hanno influito non poco sulla riuscita del film che, per quanto gradevole, è sicuramente una delle opere meno personali fra tutte quelle associate col nome di Meyer, e forse anche una delle meno viste.

2 commenti:
Infatti non lo conosco.
Già che siamo in tema cinema erotico, tu che ne pensi di Tinto Brass? A me piace abbastanza La Chiave e ancora di più Miranda con Serena Grandi. Prima o poi dovrò vedere Paprika almeno per le curve di Debora Caprioglio. Putroppo però i suoi ultimi film sono bruttissimi.
Pur non amando particolarmente Brass devo ammettere che almeno fino agli anni '80 il suo percorso autoriale è stato interessante, oltre che coerente, ma poi è lentamente diventato la parodia di sè stesso, sfornando film senza idee che potrebbero benissimo sembrare dei porno sforbiciati delle parti hard. A mio marito Enrico piace tantissimo l'unico western che Brass ha girato, 'Yankee', con Philippe Leroy e Adolfo Celi.
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