domenica 31 gennaio 2010

Il Palazzo del Diavolo

Qualcosa di fantastico a volte invade Cesena: racconti di fatti notturni dove il maligno vaga tra i fuochi fatui, saette e fiamme prendono forma, soprattutto perchè il senno dei protagonisti viene meno per paura e meraviglia, leggende fantastiche. Una di queste riguarda una casa, chiamata 'Casa del Diavolo' o 'Palazzaccio', che esiste dalla seconda metà del Seicento, ma la sua mappatura catastale risale alla prima metà del Settecento. Questo palazzo in origine apparteneva alla famiglia Serra, poi fu acquistato dai conti Masini, già noti a Cesena per gli illustri predecessori: Vincenzo, letterato, e Francesco, creatore della famosa fontana in Piazza del Popolo. L'edificio infine pervenne alla famiglia Ghini, che ne fu proprietaria fino all'esproprio.
Si dice che il Principe del Male quando viene beffato e sconfitto dalle forze del Bene a volte si vendica imprimendo un segno nella geografia dei luoghi, così un'impronta o una fenditura diventa la prova inequivocabile della presenza demoniaca. Riguardo alla 'Casa del Diavolo' mi è stato più volte raccontato che in una notte tempestosa una forza diabolica l'avrebbe tagliata esattamente a metà: una parte è quella che si può vedere in una piccola altura di Cesena, l'altra parte sarebbe stata trasportata in un posto indefinito, ma sul quale si intrecciano varie storie fantastiche, come quella che dice che presso Forlimpopoli ci sarebbe un palazzo esattamente speculare a quello cesenate.
Guardando il 'Palazzaccio' nell'angolo sud-est si possono vedere gli 'attacchi a dente di sega' che sarebbero serviti per la prosecuzione dell'opera: nella realtà il palazzo nacque così come si vede, dimezzato per una committenza che non riuscì a trovare i fondi per terminarlo. Ma questa spiegazione razionale non ha impedito il proliferare di dicerie tra i residenti della zona, i quali, alzando lo sguardo sul quel monumento di comando patronale, non potevano fare a meno di essere colti dal terrore vedendolo innalzarsi severo verso il cielo. Si raccontava di apparizioni strane, di oggetti che si muovevano, di famiglie che appena trasferitesi lì erano subito scappate spaventate da inquietanti rumori che provenivano da stanze vuote, e in seguito lo stesso palazzo divenne un'apparizione, un poltergeist, oggetto di levitazioni fantasmagoriche. La realtà, come già detto, era più semplice: i soldi per terminarlo non c'erano, ed anche i imprevisti storici e vari passaggi di proprietà ne hanno ostacolato la totale costruzione. Ma è affascinante pensare che qualcosa o qualcuno sia intervenuto per impedirne la ricostruzione, come le streghe che popolavano le paure agresti dei nostri antenati. Quale che sia la verità, passarvi di fronte di notte mette ancora paura.